Cenni Storici
La storia del Presepe Vivente di Morcone inizia il 24 dicembre 1979, quando un gruppo di giovani dell’Azione Cattolica diede vita a una rappresentazione natalizia nei pressi della chiesetta di San Rocco, ai piedi del castello diroccato che domina il paese. Era una manifestazione semplice, creata per coinvolgere la comunità e celebrare il Natale in modo autentico.

Chi organizzò quelle prime edizioni non avrebbe mai immaginato che, con il tempo, il Presepe Vivente sarebbe diventato uno degli eventi più sentiti del territorio. Nato come appuntamento a carattere locale, cominciò a farsi conoscere anche fuori regione grazie all’impegno di Don Mimmo Lombardi, salesiano morconese in servizio in Puglia.
Fu proprio da lì che, dopo alcune edizioni, iniziarono ad arrivare i primi pullman di pellegrini, attratti dalla bellezza e dalla spiritualità dell’evento.
Nel 1986 la manifestazione fu trasferita nel Borgo Antico, nei pressi dell’antica Porta San Marco. Una scelta felice, poiché quella zona del paese, con il suo costone roccioso che sovrasta un torrente naturale ed una serie di case in pietra, richiama la scenografia di un autentico presepe napoletano. Qui le locande e le botteghe degli antichi mestieri trovano la loro collocazione ideale.
Il percorso conduce poi alla grande radura che ospita la scena della Natività: sullo sfondo, la capanna, immersa in un paesaggio suggestivo che unisce spiritualità e bellezza naturale.
Oggi, ad oltre quarant’anni dalla prima edizione, il Presepe Vivente di Morcone coinvolge centinaia di figuranti di ogni età e attira migliaia di visitatori da tutta Italia. È un appuntamento irrinunciabile che continua a emozionare e a custodire la memoria di un’intera comunità, mantenendo viva una tradizione che si tramanda di generazione in generazione.
Morcone
La magia di un borgo incastonato nel sogno!
Allora ecco "Il Presepe nel Presepe": la Natività prende vita in un luogo che già di per sé è un presepe, e il borgo diventa esso stesso parte della magia, fondendo storia, fede e bellezza in un’unica, irripetibile emozione.









