
Al via la prevendita per la 41ª edizione del Presepe Vivente di Morcone
16 Ottobre, 2025
Morcone, il paese che si fa presepe: tra fuoco e pietra, nasce il racconto
10 Novembre, 2025L’aria è gelida, eppure cammina calda nel cuore di Morcone la luce del Natale e tra le pietre antiche, tra le fiaccole che tremolano sui muri, si diffonde una musica che avvolge tutto: note antiche e dolci armonie che sembrano nascere dall’anima stessa dell’inverno e parlano di gioia, pace e speranza; è il suono degli zampognari che arrivano da terre lontane, avvolti nei loro mantelli color carbone con strumenti che odorano di legno e lana, e ogni canto che suonano invita i viandanti a fermarsi, ad aprire il cuore e a credere di nuovo nella meraviglia del Natale.
All’ingresso accolgono i pellegrini che arrivano al “Presepe nel Presepe”, con il loro sorriso e con musiche che riscaldano più del fuoco. Poi si muovono tra le vie del villaggio, portando le loro “maitinate”, i canti di buon augurio, alle genti che incontrano lungo il cammino.
Il borgo è vivo, nelle cantine, nelle terràte, nelle piazzette e nei mercatini, gli antichi mestieri prendono forma. Il fabbro batte il ferro, il fornaio impasta il pane, le donne filano la lana e i bambini osservano incantati. Le ombre danzano sui muri di pietra al ritmo di una nenia.
Con la loro melodia attraversano i vicoli e guidano il popolo verso la capanna incantata, dove brilla una luce calda. Lì, tra la paglia e il fiato caldo degli animali, Gesù è nato. Maria sorride, Giuseppe veglia e tutti si fermano in silenzio. Gli zampognari si inginocchiano davanti al Bambino, poi rialzano gli strumenti e un canto dolce e intenso si diffonde nell’aria… è il loro omaggio, un suono di pace e gratitudine.
E si dice che ancora oggi, nelle notti d’inverno, se cammini tra le “strettole” di Morcone e ascolti bene, potresti sentirlo di nuovo, quel suono lontano che non appartiene a ieri né a domani ma a sempre.




